Sono 22 i nuovi Presìdi italiani riconosciuti dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità. Debutteranno a ‘Terra Madre-Salone del Gusto’, a Torino dal 20 al 24 settembre. La parte del leone la fa la Campania, con 10 new entry, 7 le altre regioni rappresentate.

Sull’arca di Slow Food salgono Riso gigante di Vercelli (Piemonte), Brocoletto di Custoza (Veneto), Fagiolo di San Quirino, Antiche mele dell’alto Friuli, pesto Varhackara (Friuli Venezia Giulia), Pomodoro canestrino di Lucca, l’Olivo quercetano (Toscana), Fava di Fratte Rosa (Marche).

Il riso gigante di Vercelli

In Campania diventano Presidi Slow Food Pecora laticauda, Fusillo di Felitto, Fico monnato di Prignano Cilento, Pomodorino verneteca sannita, Antico aglio dell’Ufita, Noce della penisola sorrentina, le Vecchie varietà di albicocche del Vesuvio, Fagiolo quarantino di Volturara Irpina, Cece di Teano,  Pisello centogiorni; in Puglia il Pomodoro giallorosso di Crispiano e il Pomodorino di Manduria; in Sicilia la Lenticchia nera delle colline ennesi.

Il pomodorino di Manduria

I Presidi di Slow Food sono 549 in tutto il mondo di cui 304 in Italia: sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta.

Appuntamento allora per la grande kermesse, 20 al 24 settembre.