Evento concluso

In occasione di Terra Madre 2026

Solferino
Senza
Frontiere

Intrecci di terra e memoria

A spasso tra la tradizione piemontese e la biodiversità brasiliana.

Quando

21- 27 settembre

Pranzo e cena

Dove

Piazza Solferino n.3

Torino centro

COME

Menu dedicato all'evento

Scopri il Menu

No Stop Kitchen

24 - 27 settembre

12:15 - 22:30

Dal Brasile al Piemonte

Biodiversità culturale e umana

«L’amore per un territorio può nascere e fiorire anche da radici lontane.»
In occasione di Terra Madre Salone del Gusto 2026, il Ristorante Solferino (storico presidio della cucina
piemontese a Torino) presenta un percorso speciale dedicato al dialogo tra Piemonte e Brasile.

L’iniziativa nasce come omaggio naturale alle radici della Chef Angelica Rocha (originaria dello Stato di Minas Gerais) e della Sous Chef Ivy Dameto (di San Paolo).

Da anni alla guida della cucina del Solferino, le Chef hanno integrato la loro sensibilità nativa con il rigore
dei grandi classici torinesi.

In linea con il tema guida di Terra Madre 2026 la biodiversità a 360°, il menu propone un ponte
gastronomico in cui i Presìdi Slow Food del Piemonte dialogano con la biodiversità culinaria brasiliana,
celebrando l'inclusione e la ricchezza degli scambi culturali.

L’ingrediente guida

La regina
del Brasile

Resistente, generosa, capace di reinventarsi in infinite consistenze: la mandioca accompagna l’intero percorso e racconta la biodiversità come sapere, sussistenza e creatività.

La Mandioca

Il filo conduttore dell’intero percorso del Menu degustazione “Solferino Senza Frontiere” è la mandioca: un ingrediente nativo delle Americhe che rappresenta l’essenza stessa della cucina brasiliana. Un alimento di sussistenza capace di reinventarsi in infinite consistenze e piatti, declinandosi di casa in casa.
Tubero originario del Sud America, ampiamente coltivato nelle zone tropicali, la mandioca è stata la principale fonte di carboidrati per le popolazioni indigene ben prima dell’arrivo dei colonizzatori. Da sempre centrale nell'alimentazione quotidiana grazie alla sua straordinaria resistenza — capace di prosperare anche in terreni secchi e poveri di nutrienti — questa pianta ha garantito negli anni la sicurezza alimentare di intere regioni aride. Nota culturalmente come la "regina del Brasile", la sua radice sacra è considerata a tutti gli effetti l’ingrediente madre della cucina nazionale brasiliana.
In Brasile, la mandioca si divide in due grandi famiglie, nate da secoli di selezione e addomesticamento indigeno:
La mandioca dolce: commestibile previa semplice cottura. Nel nostro percorso l'abbiamo valorizzata in diverse preparazioni: nella Panissa diventa la crema setosa con cui mantecare il riso; nel Brasato compone la purea di accompagnamento; nel dessert costituisce la struttura e l'impasto del tortino.
La mandioca brava: una varietà che richiede una lavorazione complessa. Contiene infatti elevate quantità di acido cianidrico, altamente tossico se ingerito prima di essere trattato. Per poterla consumare, le popolazioni indigene hanno sviluppato uno straordinario sistema di spremitura del succo tossico, ricavandone prodotti fondamentali come la farinha de mandioca e il polvilho (dolce e acido).

Il cocktail dell’evento

TO-MINAS

Un gioco d’amore e territorialità nato dall’incontro tra Torino e Minas Gerais. Cachaça Umburana, Vermouth DopoTeatro Cocchi, Americano Rosa, lime, miele e un pizzico di sale.

Amore al primo sorso.

Dal 21 al 27 settembre 2026

Prenota il tuo percorso
tra Piemonte e Brasile

Menu completo 5 portate 70,00€
Percorso vini 4 calici 35,00€

24—27 settembre

No Stop Kitchen

La buona cucina non ha orari.

12:15—22:30