I festeggiamenti tradizionali del Carnevale arrivano il Giovedì grasso e il Martedì grasso, ossia l’ultimo giovedì e l’ultimo martedì prima dell’inizio della Quaresima. In particolare il Martedì grasso è il giorno di chiusura dei festeggiamenti carnevaleschi, dato che la Quaresima inizia con il Mercoledì delle ceneri.

Ma quali dolci mettere in campo per questa festa?

Meglio andare sul classico e riportare in auge anche questa volta…le Bugie!

Chiacchiere

Le Bugie, Chiacchiere, o Cenci o Frappe o…Quanti nomi hanno questi dolci fritti tipici del Carnevale? Almeno tanti quante sono le regioni italiane. Come quasi tutti i dolci tipici di questa festività, le chiacchiere richiamano l’antica tradizione romana dei dolci fritti nel grasso di maiale per accontentare un gran numero di persone, in poco tempo e con una spesa minima. I frictilia, così venivano chiamati tutti i dolci fritti come chiacchiere, tortelli e frittelle, erano e sono tutt’ora molto amati soprattutto, come dicevamo, per la velocità e facilità di preparazione.

Si tratta, in effetti, di preparazioni dolci povere, ma non per questo di preparazione sofisticata, realizzate con un impasto semplice a base di farina, zucchero e uova e fritte in abbondante olio. Il nome stesso rende l’idea del fatto che la loro forma sia irregolare, movimentata, sempre diversa e perfetta per chi ha poco tempo.

Volete un suggerimento gastronomico? Ve lo diamo partendo dal “libro mastro” della cucina, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” dell’Artusi.

In particolare, la ricetta è la 595, “Cenci”, come in Toscana vengono appellati questi dolci.

Buona preparazione!

I “Cenci” (“Bugie”) di Pellegrino Artusi

Ingredienti
240 g. di farina più quella per la spianatoia
20 g. di zucchero
20 g. di burro
2 uova
1 cucchiaio di acquavite
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di un limone o un arancia non trattati

Preparazione
Fate la fontana con la farina e versatevi al centro lo zucchero il sale, l’acqua di fior d’arancio, il superalcolico ed infine il burro morbido a pezzetti. Lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza sodo, in caso contrario unite al tra farina (noi abbiamo dovuto aggiungerla perché le nostre uova erano piuttosto grandi. Fate una palla con la pasta, fasciatela con la pellicola alimentare e lasciatela riposare almeno una mezz’oretta a temperatura ambiente.

Riprendete la pasta ed appiattitela sulla spianatoia.
Poi stendetela sottile con il mattarello.

Con la rotella dentata tagliate la pasta in pezzi a piacere: rettangoli, quadrati, rombi… e fate anche delle strisce lunghe che poi annoderete.

Scaldate abbondante olio di arachide in una padella o in un tegame piccolo a bordi alti.

Friggete le chiacchiere una alla volta.

Scolate le chiacchiere, mettetele a perdere l’eccesso di olio in un colapasta con la carta assorbente poi fatele raffreddare.

Spolverate queste golose chiacchiere o cenci con abbondante zucchero a velo.