Abbiamo da qualche giorno inserito, tra gli antipasti del nostro menu, i “Tentacoli di polipo ubriaco su crostini di polenta bianca”, ottima scusa, estiva, fresca e gustosa, per avvicinarsi a settembre, con i sapori del mare e dell’estate, ed anche raccontare una carinissima leggenda, che proprio un polpo ha per protagonista.

Nel 1666 Tellaro, la frazione più orientale del comune di Lerici, una roccaforte che serviva a proteggere un paese più a monte, Barbazzano, paese ricco e ambito dai pirati di quell’epoca per la notevole produzione di olio di oliva, venne attaccata dai pirati saraceni.
La difesa del paese era costituita, oltre che dalle aspre coste di difficile approdo, anche dal campanile dell’attuale chiesa sul mare, che in caso di pericolo, con i rintocchi di chi era di vedetta dava l’allarme.
In quella notte tempestosa, in cui in realtà nulla faceva presagire un attacco, il paese dormiva tranquillo, compreso l’uomo che doveva stare di vedetta.
E i pirati, con a capo Galla D’Arenzano, avevano programmato l’attacco. I Saraceni stavano per sbarcare quando improvvisamente le campane iniziarono a suonare, suonare.
Il paese risvegliato dall’allarme si precipitò alla difesa e l’assalto dei pirati fu neutralizzato.


Tellaro era salvo.
Ma chi aveva suonato la campana? Chi aveva dato l’allarme?
Corsi presso il campanile, i Tellaresi scoprirono un enorme Polpo il quale, emerso dal mare ed attaccatosi alla fune delle campane, aveva svegliato l’intero paese.
Fu così che da quel giorno il Polpo sotto il campanile simboleggia il Paese Tellaro.

Ogni anno ad agosto (quest’anno dal 10 al 12 agosto) una sagra del polpo ricorda leggenda e tradizioni dello splendido borgo ligure.