Il Bicerin: la tradizione di una bevanda tutta torinese

Quando si prova a raccontare un mito è sempre molto difficile scegliere i giusti toni e le parole più adatte.

E a Torino, la tradizione dolciaria è uno degli argomenti che più spesso permette di entrare in contatto con dimensioni quasi leggendarie.

E proprio di leggenda si parla nel caso del Bicerin!

Pensate che addirittura Ernest Hemingway ha citato il Bicerin, dopo averlo assaggiato, affermando che avrebbe dovuto essere tra le 100 cose da salvare del mondo.

Ingredienti semplici: cioccolato fatto in casa, caffè e fior di latte, ma le dosi della ricetta originale sono sconosciute. Il risultato è una fusione del bollente della cioccolata con il marcato sapore del caffè e la delicata schiuma raffreddata del fior di latte.

Il Bicerin ha visto la luce nel 1763, nel piccolo caffè del sig. Dentis, una piccola bottega proprio di fronte all’ingresso del Santuario della Consolata.

Questa bevanda affonda le sue radici nella storica “bavareisa”: una golosa composizione fatta di cioccolata calda mischiata al caffè e da uno strato finale di leggera spuma alla panna, latte e zucchero.
Nel Settecento la bavareisa era la colazione dei torinesi: servita in un grande bicchiere di vetro, era la specialità dei caffè barocchi di Torino, dove signore eleganti e uomini distinti si trovavano a discutere delle nuove idee che si diffondevano in quel periodo in Europa.

Il Ristorante Solferino, per onorare questa speciale tradizione, ha provato a reinterpretare la bavareisa, realizzando per i suoi clienti il “Bicerin del Solferino”, una bavarese al caffè con cioccolata calda e panna montata che vi aspetta per una dolce conclusione della vostra esperienza al Ristorante Solferino.

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