Il Piemonte è terra di grandi vini perfetti per esaltare la gastronomia del territorio e sorprendenti nell’incontro con la cucina internazionale. Per questo, per la prima volta, il Bocuse d’Or ha deciso di adottare i vini locali per le finali europee 2018.

Fino al 15 giugno il Circolo dei lettori ospita 12 workshop sul patrimonio enologico del Piemonte, curati da Piemonte Land of Perfection, il consorzio che unisce dodici consorzi della regione.

«Piemonte, terra di grandi vini» è un percorso formativo sulle denominazioni, sui vitigni e sulle uve da cui si producono, un viaggio tra i territori del patrimonio enologico regionale. Si svolge in due appuntamenti al giorno, della durata di un’ora ciascuno, alle 18 e alle 19.30, guidati da un sommelier professionista, che insegna a conoscere i vini, degustarli e abbinarli.

Sono tutte Docg, denominazioni di origine controllata e garantita: Asti e Asti secco, la sua ultima versione, Brachetto d’Acqui, Alta Langa, Barbera d’Asti, Colli Tortonesi Timorasso, Dolcetto di Diano d’Alba e Dogliani, Erbaluce di Caluso, Freisa di Chieri, Gavi, Ghemme, Roero Arneis, Ruchè di Castagnole Monferrato.

[da La Stampa.it]